Gli Stati Uniti sono i più competitivi al mondo

Gli Stati Uniti sono i più competitivi al mondo



Gli Stati Uniti sono tornati al 1° posto fra i Paesi più competitivi del mondo, secondo il rapporto 2013 dell’IMD (Institute for Management Development) di Losanna. Sono 3 le ragioni che hanno portato a questo risultato: settore finanziario in ripresa, abbondanza di innovazioni tecnologiche e Aziende di successo. L’anno precedente il 1° posto era detenuto da Hong-Kong, seguito dagli Stati Uniti e dalla Svizzera. Quest’anno a contendersi i primi tre posti sono le stessi Nazioni, ma con ordine diverso: 1° Stati Uniti, 2° Svizzera, 3° Hong-Kong. La Svezia è al 4° posto ed il Giappone al 24°. In Europa i Paesi più competitivi sono la Svizzera (2°), la Svezia (4°) e la Germania (9°). Come l’anno scorso, il resto dei Paesi europei soffre per i programmi di austerità in atto che ritardano la loro ripresa, secondo l’IMD. Fra i primi 30 Paesi ci sono solamente 10 Nazioni europee. I Paesi emergenti hanno conosciuto fortune alterne nel 2013. La Cina (21°) e la Russia (42°) hanno migliorato la loro posizione, mentre l’India (40°), il Brasile (51°) e il Sudafrica (53°) sono arretrati. Le economie emergenti son largamente dipendenti dalla ripresa dell’economia mondiale, che continua a ritardare. Per redigere la classifica annuale, gli economisti dell’IMD vagliano i Paesi attraverso più di 300 criteri, studi e dati statistici. In occasione del 25° anniversario dell’IMD, l’Istituto ha anche diffuso la classifica dei Paesi che hanno guadagnato o perso competitività, per almeno 5 posti, dopo il 1997. Tra i Paesi che hanno guadagnato ci sono: Cina, Germania, Israele, Corea del Sud, Messico, Polonia, Svezia e Taiwan. Tra i retrocessi troviamo: Argentina, Brasile, Cile, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Olanda, Nuova Zelanda, Filippine, Portogallo, Sudafrica, Spagna, Inghilterra e Venezuela.

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