Gli scandali di Maria Antonietta

Gli scandali di Maria Antonietta



Quando Maria Antonietta morì sotto il duro colpo della ghigliottina il 16 ottobre 1793, voleva essere una festa per i francesi accorsi sulla piazza per dare l’addio alla stravagante regina. Ma rimasero delusi, perché la regina, 38 anni, non era per niente impaurita e rannicchiata ma audace e orgogliosa fino alla fine. Nonostante il boia le avesse fatto tagliare i capelli ed indossare una vecchia vestaglia, lei mantenne anche sul palco una nobile compostezza. Ma chi era questa regina, austriaca di nascita? Per la madre è stata semplicemente una merce di scambio. All’età di 10 anni venne promessa sposa a Luigi Augusto Borbone (futuro re Luigi XVI) in modo da alleare gli Asburgo con i Borbone in una Europa tutta in fermento. Ma la regina Maria Antonietta è conosciuta di più per le gaffes e gli scandali. Veri o presunti, eccone alcuni.

1) “Non hanno più pane? Che mangino bioches!”. Questa frase è stata attribuita a Maria Antonietta quando i suoi dignitari le riferirono che il popolo soffriva la fame. Ma probabilmente non l’ha mai pronunciata. La frase fatta girare fu tratta dalle “Confessioni” di Jean-Jacques Rousseau pubblicata nel 1782, quando Maria Antonietta aveva solo 10 anni. A dirla fu probabilmente, molto tempo prima, la spagnola Maria Teresa che sposò Luigi XIV. Maria Antonietta era conosciuta per il suo altruismo, come quando si prese cura di un contadino incornato da un toro o quando adottò un piccolo orfano conosciuto durante un viaggio.

2) I gioiellieri Böhmer e Bassenge sono stati sul punto di fallire per aver preparato una collana di diamanti da 2.800 carati che il re di Francia Luigi XV avrebbe dovuto acquistare per la sua amante Madame du Barry. Una volta venduta speravano di incassare l’equivalente di 80 milioni di euro di oggi, ma purtroppo il re morì prima di entrarne in possesso. La loro speranza era che il nuovo re, Luigi XVI, l’acquistasse per la moglie Maria Antonietta. L’avrebbe fatto se la regina non lo avesse sconsigliato e proposto invece di utilizzare quei soldi per rimettere in sesto la Marina francese. La collana languiva in bottega finchè non venne escogitato un piano per far pagare la collana ad un terzo incolpando la regina. Il complotto vide il concorso della contessa Jeanne Valois de Lamotte (che era piena di debiti) e del suo amante a danno del cardinale di Rohan, decaduto, fiducioso di poter rientrare a Corte. Ma tutto andò storto e la contessa riuscì a fuggire in Inghilterra dove riversò le responsabilità dell’accaduto sulla regina Maria Antonietta la quale, circondata di nemici com’era, fu ritenuta ingiustamente la vera colpevole.

3) Nel 1774 Maria Antonietta, non ancora regina di Francia, conobbe un militare svedese di nome Hans Axel von Fersen (con lei nella foto in alto) durante un ballo. I due si innamorarono e si frequentarono anche quando Maria Antonietta divenne regina ed era quasi sempre a Versailles. Ma von Fersen doveva seguire la carriera militare che lo portò per diversi anni in Inghilterra e poi nelle Americhe a combattere i coloni per conto della Francia. In quegli anni il re Luigi XVI fece restaurare una casa di piacere a tre piani che era stata di Madame de Pompadour, l’amante di Luigi XIV. Costo dell’operazione: 5 milioni di euro attuali. Von Fersen, tornato dalle campagne militari, divenne assiduo frequentatore della casa di piacere ed amante della regina. Maria Antonietta, nel frattempo, si stava dando da fare per dare un erede al trono. Nacque un bimbo che fu accettato dal marito, ma non fu possibile sapere chi fosse il padre. Quando, nel 1792, il re e la regina furono imprigionati, von Fersen si dette da fare per far fuggire i reali, che però vennero ripresi a Varennes, vicino ai confini con l’Austria. Von Fersen visse altri 20 anni e morì nel 1810, linciato dalla folla di Stoccolma che lo riteneva responsabile nella morte del principe ereditario svedese.