Giordano Bruno

Giordano Bruno



Il 27 gennaio del 1593 iniziava il processo contro Giordano Bruno, un domenicano, che sarebbe durato per 7 anni. Era teologo, matematico, filosofo e astrologo. Durante la sua vita ha sostenuto il sistema copernicano, dichiarando che non era la Terra al centro del sistema solare, ma bensì il Sole. Affermava che le stelle non erano punti fissi ma altri soli con la loro corte di exopianeti, come nel nostro sistema. Ha anche prospettato la possibilità che ci sia vita anche su altri pianeti al di fuori della Terra. Per quanto riguarda la religione, sosteneva che il Creatore è presente in tutto, non concepiva la Trinità, la divinità di Gesù, la transustanziazione e auspicava una religione universale. Credeva che l’universo fosse infinito e che non ci fosse un corpo “spirituale” al suo centro. Per questi motivi, e per molti altri nel campo filosofico, era sempre nei guai con i suoi superiori. Rimase sette anni in carcere, fra inquisizione veneziana e romana, quindi fu dichiarato eretico e condannato ad essere bruciato pubblicamente a Roma in Campo dei Fiori. Era il 17 febbraio 1600. Poco dopo toccò a Galileo Galilei difendersi dall’Inquisizione perché sosteneva anch’egli la centralità del Sole…