Già a 6 mesi possibile individuare il rischio di autismo

Già a 6 mesi possibile individuare il rischio di autismo



Uno studio condotto dalla University of North Carolina, nella città di Chapel Hill, rivela che l’autismo non appare improvvisamente nei bambini piccoli, ma si sviluppa piano piano in tgenera età. Sono state trovate differenze significative nello sviluppo del cervello, a partire dall’età di 6 mesi, in bambini a rischio che in seguito sviluppano autismo. “E’ una scoperta promettente”, ha detto Jason J. Wolff, autore principale dello studio. “A questo punto, si può pensare di sviluppare un marker che consenta di individuare anticipatamente l’autismo. Questo prevederebbe anche la possibilità di intervenire miratamente per interrompere il processo”, ha detto Joseph Piven, direttore del CIDD e autore senior dello studio. I risultati sono stati pubblicati venerdì 17 febbraio sul sito del Journal of Psychiatry. Nello studio sono stati coinvolti 92 bambini, tutti con fratelli maggiori affetti da autismo e quindi considerati ad alto rischio per contrarre loro stessi la malattia. Tramite la risonanza magnetica, sono stati individuati nel cervello 15 tratti di fibre che nel tempo evidenziano mutamenti in caso di insorgenza dell’autismo. E questo già a 6 mesi di età. “Questa ricerca prova, inoltre, che l’autismo è un fenomeno che coinvolge l’intero cervello e non solo una parte di esso”, ha detto il dott. Wolff. C’è speranza, quindi, che a breve possa essere messo a punto un marker che individui negli infanti a rischio la possibilità che sviluppino o meno l’autismo e che, nel caso, si possa intervenire per deviare il problema.

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