Gas serra: divergenze sul Protocollo di Kioto

Gas serra: divergenze sul Protocollo di Kioto



Il Primo Ministro russo, Dmitri Medvedev, ha evocato oggi una eventuale uscita della Russia dal Protocollo di Kioto, che riguarda la riduzione delle emissioni di gas che provocano l’effetto serra al nostro pianeta, non avendo Mosca particolare interesse a sottostarvi. Medvedev si chiede se abbia ancora senso continuare a dispetto del buon senso ed ha incaricato il suo Governo di valutare il reale interesse della Russia a restare nel Protocollo. “Non abbiamo avuto nessun beneficio dal protocollo di Kioto e non abbiamo avuto neppure profitti dal punto di vista commerciale”, ha detto nel corso di una riunione di Governo. La Russia critica il Protocollo perchè non è stato in grado di garantire la partecipazione di tutti gli Stati nello sforzo di ridurre l’emissione di gas serra ed ha lasciato intendere più volte che non sarebbe intenzionata a firmare un nuovo accordo dopo quello in corso che scade a fine 2012. L’avvertimento di Dmitri Medvedev coincide, però, con i numerosi appelli da parte dell’élite economica russa a rimanere nel trattato di Kioto perchè temono che una eventuale uscita possa penalizzare la competitività delle imprese russe. L’Associazione degli Industriali russi, che non appoggia il parere del Primo Ministro, fa comunque presente che sarà molto oneroso per le imprese adeguarsi alle normative e che avranno bisogno di un intervento economico da parte dello Stato. Da parte sua, Greenpeace Russia, per bocca del suo responsabile Vladimir Tchouprov, ha detto che le imprese russe hanno beneficiato di centinaia di milioni di dollari per adeguarsi, ed è solo l’inizio. Ma il mese scorso il consigliere del Presidente russo sul clima, Bedritski Alexander, aveva denunciato le “illusioni” delle Società russe, dicendo che avrebbero guadagnato nulla “né economicamente, né politicamente” se la Russia dovesse firmare per un secondo impegno nel Protocollo di Kioto. L’anno scorso i russi avevano detto di comprendere la decisione del Canada, il primo Paese a ritirarsi dal Protocollo nel 2011, e per loro questo atto mostra l’inefficienza di questo Trattato. Il Protocollo di Kioto, firmato nel 1997, è entrato in vigore nel 2005 ed è l’unico strumento giuridico che può imporre obiettivi comuni per la riduzione dei gas serra che sono all’origine del surriscaldamento del pianeta. Ne fanno parte una quarantina di Nazioni; non ci sono gli Stati Uniti, che non hanno voluto ratificare l’accordo. 

Via