Formiche: mito da sfatare

Formiche: mito da sfatare



Importati scrittori di favole hanno utilizzato animali per insegnare agli uomini. Famosa, fra tutte, la favola della cicala e la formica. Complice forse questa storiella, e il visibile correre avanti e indietro delle formiche, ne hanno fatto di questo piccolo animale e di altri simili (api, termiti) l’esempio di tenacia, di lavoro, di organizzazione. Anche l’uomo si è spesso ispirato a questi animali per organizzare il lavoro nei settori della logistica, dei computers e della robotica. Eppure tutto questo potrebbe risultare un mito, perché le formiche non sarebbero sinonimo di lavoro stando a recenti studi, l’ultimo dei quali pubblicato sulla rivista Behavioral Ecology. Secondo le ricerche dei biologi dell’Università dell’Arizona, nei formicai studiati ben la metà delle formiche era inattiva. Ecco come è andata. Già da studi precedenti risultava che una buona metà delle formiche presenti in un formicaio non lavorava. Si è voluto capire se fosse una forma di “turni di riposo”. I ricercatori hanno così raccolto 5 piccole colonie di formiche e le hanno messe “sotto vetro”, in modo da vedere i loro movimenti. Hanno dato loro cibo, acqua e sabbia per costruire i muri delle loro colonie. Per capire chi lavorava e chi no, si sono presi la briga di codificare con 4 puntini colorati ogni singola formica. È quindi iniziata la monitorizzazione. Dai 225 insetti segnati sono emerse 4 categorie:

  • infermieri: 34
  • operai all’esterno della colonia: 26
  • tuttofare: 62
  • nullafacenti a qualsiasi ora del giorno e della notte: 103

Può essere che 3 settimane di monitoraggio siano poche per vedere se i fannulloni possano essere attivi in qualche campo. Magari sono riservisti dell’esercito per la difesa della colonia, oppure sono utilizzati per razzie in altri formicai. Forse le formiche inattive, avendo meno contatti con le altre, non vengono a conoscere i loro compiti o forse fanno in modo di non saperlo… L’ozio, in ultima analisi, risulta un’occupazione come un’altra! La ricerca va quindi a demolire il mito della “formica lavoratrice” in quanto ben la metà di loro sono impegnate nell’ozio.

formiche 2

Categorie Natura