Farina di insetti negli alimenti

Farina di insetti negli alimenti



I grilli saranno i primi insetti ad essere allevati in maniera intensiva per il consumo umano. Succede in USA presso la Six Foods di Boston. In un magazzino abbandonato di Youngstown, in Ohio, avranno modo di prosperare miriadi di grilli che poi finiranno uccisi, seccati, ridotti in farina e mescolati ad altri ingredienti per farne biscotti, tortillas e quant’altro. Questa è infatti l’idea di Laura D’Asaro e Rose Wang, che hanno fondato la Six Foods, per aggirare il problema di un comprensibile ribrezzo al vedersi dei grilli fritti nel piatto. Utilizzando la farina ricavata da questi insetti ed inserendola nel ciclo di lavorazione di prodotti largamente utilizzati ed accettati dalla gente è più facile veicolare la nuova fonte di proteine. Da tenere presente che ben il 70% del peso di questi insetti è infatti costituito da vitamine. Esistono già altre due aziende, la Chapul e la Exo, che inseriscono insetti nella loro linea di prodotti alimentari. I benefici per l’ambiente sarebbero comunque notevoli dal punto di vista della resa. Contro i 10 kg di mangime per ottenere 1 kg di carne bovina, sono sufficienti 1,7 kg per ottenere 1 kg di grilli. Inoltre, gli insetti emettono solo l’ 1% del gas serra che invece emettono i bovini e le pecore. E richiedono meno acqua. Per i nuovi allevatori, però, ci sono problemi da non sottovalutare, come: i mangimi specifici, la macellazione, gli agenti patogeni, la conservazione ecc.

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