Esplosione atomica del 1957: 5 uomini fanno da cavie

Esplosione atomica del 1957: 5 uomini fanno da cavie



Oggi tutti sanno quali rischi comporti un’esplosione atomica ma, evidentemente, ai tempi dei primi esperimenti non era così. Anzi, questi 5 volontari si sono prestati nel 1957 a fare tranquillamente da cavie per un esperimento nucleare. Quel giorni è stato fatto esplodere in volo un missile sperimentale con testata atomica da 2 kilotoni (quella di Hiroshima era di 20 kilotoni). La carica non era così potente, per cui hanno pensato che tutto si sarebbe risolto con un grande bagliore. Non erano ancora di dominio pubblico i danni che creano le radiazioni che si sprigionano da un’esplosione atomica. Ed eccoli, sorridenti e con la divisa stirata, questi 5 volontari della Air Force a ground zero (sulla verticale dello scoppio) che aspettano l’evento da raccontare agli amici durante le future bevute. Il video, in effetti, è stato girato come propaganda, per far conoscere al pubblico americano che non esistevano pericoli nell’utilizzo di testate atomiche montate su missili aria-aria. “La bomba era piccola – ha detto Alex Wellerstein, uno storico della scienza presso l’Istituto Americano di Fisica – ed era molto sopra le loro teste. L’esplosione non ha sollevato polvere dal terreno e non c’è stata ricaduta di materiale radioattivo. La nuvola creata dallo scoppio e contenente materiali radioattivi era caldissima, per cui è rimasta in quota per molto tempo fino al raffreddamento”. Per la verità, i 5 della foto sono morti relativamente vecchi (dai 63 agli 86 anni), ma altri che hanno presenziato ad esperimenti atomici similari non sono stati così fortunati. Il Governo Federale ha pagato, in seguito a complicanze da esposizione diretta alle radiazioni, 150 milioni di dollari per 2.000 persone colpite dal cancro ed altri 813 milioni di dollari per persone ammalatesi in seguito alla ricaduta di materiale radioattivo.

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