Eolico Vs nucleare: 1-0

Eolico Vs nucleare: 1-0



Le fonti alternative battono il nucleare

E’ ormai certo: l’inversione di marcia è innarrestabile. Già nel 2007 si era notato un timido sorpasso, che oggi è diventata una consolidata realtà. Il recente caso Fukushima può aver dato una ulteriore spinta, ma  la ricerca di energia alternativa è partita da tempo. A renderlo noto sono Phyllis Cuttino, direttore del Clean Energy Program della Pew Charitable Trusts e Michael Liebreich, CEO di Bloomberg New Energy Finance. Paesi come la Spagna, che è stata una delle prime comunità ad incentivare l’eolico, hanno da tempo superato la concorrenza del nucleare. Chi passa dal nord della Spagna vede, ben allineati sulle alture, file interminabili di eliche che girano grazie alle correnti portate dall’Atlantico.
Dalla statistiche internazionali risulta che gli investimenti nel settore delle energie alternative sono aumentati nel 2010 del 30%. I Paesi che hanno maggiormente investito sono stati la Cina con 54 miliardi di $, la Germania con 41,2 miliardi di $ e gli USA con 34 miliardi di $. Ma se consideriamo l’investimento in rapporto alla popolazione, notiamo che la Germania ha investito 10 volte più della Cina, avendo questa 1,3 miliardi di persone contro gli 82 milioni della Germania. Poco viene però detto dai media su questo sforzo, tanto meno della rincorsa che ha preso in Italia il fotovoltaico. Secondo il rapporto dell’ EPIA (European Photovoltaic Industry Association) “…in Italia sarà conveniente produrre elettricità con il fotovoltaico anche senza incentivi, rispetto ad acquistarla dalla rete, già nel 2013 per impianti da 100 kWp. Per le taglie a dimensione familiare, 3 kWp, il sorpasso avverrà due anni dopo. Anche in Italia – ha affermato Winfried Hoffman, vicepresidente dell’associazione europea – l’obiettivo del Piano di Azione nazionale, 8 GW per il 2020, verrà polverizzato in breve tempo. Il tetto del quarto conto energia è di 23 GW al 2016; con ogni probabilità nel 2020 si supereranno i 30 GW, che saranno in grado di produrre 38-40 miliardi di chilowattora l’anno”. Nel frattempo  gli impianti eolici continuano la loro crescita, come abbiamo già detto, principalmente nella categoria “off shore”. Nel 2010 la nuova capacità installata di eolico in mare ammonta a 1.161 MW, con una creescita del 59% che porta l’eolico in mare a quota 3.117 MW. In testa a questa classifica troviamo la Gran Bretagna con i suoi 653 MW di nuovi impianti, raggiungendo un totale di 1.351 MW. L’eolico off shore rappresenta oggi, in Inghilterra, il 29% della potenza eolica installata e ben il 59% di tutto il nuovo installato. La Danimarca non è da meno; nel 2009 ha inaugurato la più grande centrale eolica off shore al mondo. Gli Stati Uniti prevedono di ricavare energia elettrica per il 20% dall’eolico. Lo scorso anno il Giappone ha costruito la centrale off shore di Kamisu, 150 miglia da Fukushima, da 14 MW che l’11 marzo 2011 scorso ha resistito egregiamente al terremoto e conseguente tsunami. Grandi attese, quindi, anche dall’eolico in mare.