Eoliche galleggianti: nuova fonte di energia?

Eoliche galleggianti: nuova fonte di energia?



Questo è uno dei due progetti francesi ad aver vinto la gara della Commissione Europea di € 1,2 miliardi di euro per il settore delle energie rinnovabili.  Queste turbine sarebbero fissate ad una struttura galleggiante, ancorata in qualche modo al fondo (cavi, catene) per limitarne i movimenti. Differenziano dalle “classiche”, che sono fissate al fondo marino attraverso un basamento, e possono essere posizionate in mare aperto dove il vento è più forte e costante. Un basamento fisso oltre i 30-40 metri di profondità, del resto, risulta molto costoso e difficilmente praticabile; le turbine galleggianti, al contrario, possono essere posizionate anche dove le acque sono relativamente profonde. Inoltre, lontano dalla costa si evitano problemi con i residenti e con i pescatori. Il bacino del Mediterraneo e le coste che si affacciano sull’Atlantico potrebbero essere luoghi ideali per la posa di queste isolette eoliche. Ricerche in questo senso sono in atto anche in Italia, Regno Unito, Germania, Giappone e Stati Uniti, mentre tre esperimenti sono in corso in Francia e i primi due beneficiano di investimenti presenti e futuri sostenuti dall’Agenzia per l’ambiente. Il primo impianto verrebbe installato nel 2013 al largo della costa Bretone, il secondo nel 2014 alle bocche del Rodano ed il terzo nel 2015 lungo la costa del Mediterraneo. La difficoltà principale è sviluppare una tecnologia che sopporti le sollecitazioni estreme del mare e del vento con alberi alti anche 100 metri. Per finire, bisogna portare il costo di questa energia pari a quella ottenuta, stesso modo, sulla terraferma. Attualmente la corrente ottenuta off-shore costa 150-200 euro/MWh; si spera di portarla attorno ai 100 euro, costo più vicino a quello dell’eolica di terra, che è attualmente di 82 euro/MWh.

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