Energia alternativa dall’acqua

Energia alternativa dall’acqua



Da sempre le maree spazzano le coste orientali degli Stati Uniti e da almeno 80 anni uno stuolo di ingegneri, compreso il presidente Franklin D. Roosevelt, ha sognato di sfruttare questa immane forza della natura per trasformarla in energia elettrica. Forse siamo al dunque; la prossima settimana verrà messo in acqua una specie di mega-frullatore che già da settembre dovrebbe fornire corrente elettrica. Il progetto sfrutta la potenza e la prevedibilità delle maree in quel tratto di costa. La resa, però, è teorica ma dovrebbe essere superiore al sistema eolico. “Quando il vento soffia si ottiene energia elettrica, è vero, ma non non si sa quando soffierà”, ha detto Chris Sauer, l’amministratore delegato della Società di energia rinnovabile Ocean che ha costruito e gestirà il generatore subacqueo chiamato TidGen. La Baia di Fundy (costa est, al confine col Canada) ha alcune delle maree più alte del mondo che provocano correnti estreme che diventano ancora più veloci in seguito alle strettoie sotto riva create dalle isole antistanti la costa. Queste dovrebbero agevolmente far girare le grandi pale a spirale, che ricordano vagamente il DNA. “Un altro vantaggio è che non disturbano il paesaggio, come accade per le pale eoliche”, ha aggiunto Sauer. “Quando questo progetto inizierà a distribuire elettricità, sarà il primo impianto del genere negli USA. E’ una pietra miliare per il nostro programma di sfruttamento dell’acqua al fine di ottenere energia alternativa”, ha detto Steven G. Chalk, vice segretario al Dipartimento per le energie rinnovabili. Da tener presente che il Dipartimento ci ha creduto da subito ed ha stanziato 10 milioni di dollari sui 21 che sono occorsi per completare l’opera. Questo impianto pilota sarà in grado di generare 180 kilowatt, il fabbisogno per 30 abitazioni. Non è molto, considerando che le pale eoliche generano 6 volte di più, ma a differenza di queste (che girano solo quando c’è vento) il TidGen dovrebbe lavorare molto di più perchè le maree, come si diceva, sono prevedibili e più costanti del vento. La Società Ocean prevede di aggiungere a breve altre due turbine. Se la cosa funzionerà, verrà preso in considerazione un altro specchio d’acqua dove la corrente è ancora più forte per installarvi 18 unità. L’obiettivo è di raggiungere la produzione necessaria al funzionamento di 1.500 abitazioni entro il 2016.

Via