Eliminare la plastica dalla nostra vita?

Eliminare la plastica dalla nostra vita?



Juliette Scarfe, 34 anni, fondatrice dell’azienda di cosmetici Bare Skin Beauty, da qualche anno ha abbandonato l’uso dei contenitori di plastica. La sua avversione alla plastica è nata dopo aver letto di preoccupazioni per la salute associate ai composti che si trovano comunemente nella plastica, come bisfenolo A e ftalati. Ha sostituito i prodotti da cucina in plastica con equivalenti in acciaio, ceramica e vetro. Ha sostituito l’acqua in bottiglia di plastica con acqua contenuta in scatole di cartone resistente e ha buttato tutte le sue ciotole in PET. Dice che la sua salute è notevolmente migliorata. Il numero delle persone che non vogliono più utilizzare la plastica è in continuo aumento e si fanno chiamare “plasticarians”.  Beth Terry, autore di Plastic Free (senza plastica), ha deciso di smettere di acquistare nuovo materiale plastico nel 2007 dopo aver visto la foto di un uccello marino morto per aver ingoiato troppa plastica. Sul suo sito web, Terry offre una serie di suggerimenti che includono l’utilizzo di assorbenti lavabili e il consiglio di non acquistare penne di plastica usa e getta. Ma la libertà totale dalla plastica è praticamente impossibile. Scarfe dice, ad esempio, che gli spazzolini da denti sono un punto critico e che risulta difficile trovare un alternativa naturale in commercio. Per coloro che vogliono usare meno plastica, il dottor Michael Warhurst di Friends of the Earth (Amici della Terra) ha un paio di consigli. Uno è quello di evitare per quanto possibile i prodotti monouso (bottiglie d’acqua, bicchieri e piatti di plastica). Il secondo è quello di scoprire quale tipo di plastica può essere riciclato a livello locale e limitarsi a quel tipo. L’obiettivo dovrebbe essere quello di eliminare più rifiuti in plastica possibile, limitando la spazzatura e cercando di comperare oggetti sicuramente riutilizzabili.

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