Eco-luce per i Paesi in via di sviluppo

Eco-luce per i Paesi in via di sviluppo



L’artista islandese Olafur Eliasson, il cui lavoro si basa soprattutto su opere di illuminazione, ha presentato la scorsa settimana una piccola fonte di luce ad energia solare durante il World Economic Forum di Addis Abeba (Etiopia). Olafur, che ha collaborato con l’ingegnere Frederik Ottesen, spera di portare un po’ di luce nelle abitazioni delle famiglie che vivono nei Paesi in via di sviluppo e che non possono ancora usufruire dell’elettricità. Il nuovo ritrovato ha la forma di un fiore. Sul retro ha una cella da cm 6×6 che cattura l’energia solare e la ridona attraverso una serie di LED posizionati al centro del fiore. 4 ore di esposizione al sole garantiscono 5 ore di luce da usufruire all’interno della casa o nei negozi. Il modello è molto versatile: si può appendere, appoggiare o usare a mano o su bicicletta come lanterna. É abbastanza resistente agli urti e si prevede che possa durare almeno 3 anni. In tutto il mondo gli scienziati sono all’opera per migliorare le prestazioni delle celle solari. Circa 1,6 miliardi di persone non ha ancora accesso all’elettricità, con tutto quello che ne consegue. Questo piccolo ritrovato di Olafur può offrire speranza a queste popolazioni. La sua creazione sarà presentata al Tate Modern Museum di Londra durante i festeggiamenti che precederanno le prossime Olimpiadi nella capitale inglese.

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