Ecco quali sono i veri ricordi delle vacanze.

Ecco quali sono i veri ricordi delle vacanze.



Controtendenza? Da una ricerca della Coldiretti risulta che più della metà dei vacanzieri ha cambiato atteggiamento nel post-ferie. Per prolungare l’effetto benefico del break estivo, non si rivivono le serate in discoteca o le nuove amicizie. Udite, udite: sono i paesaggi ed i luoghi visitati a rinnovare e prolungare il piacere della vacanza appena trascorsa. Questo genera, fra l’altro, un benefico effetto antistress che rende meno pesante il rientro al lavoro. In modo particolare rimangono impresse le emozioni derivate dalle escursioni in montagna, sia da soli che in compagnia, con il loro carico di paesaggi mozzafiato ed impagabili. Lo stesso vale per gli amanti dell’arte e le visite effettuate a città e monumenti. Dopo le indelebili immagini rimaste nella mente, al secondo posto vengono i buoni ricordi dello stomaco: abbuffate locali e libagioni. Poi troviamo il piacere dovuto alla conoscenza di nuovi amici o al piacere del riposo fisico goduto. Questo significa che sono sempre meno quelli che intendono le ferie come dolce far niente sdraiati al sole, mentre prende prepotentemente campo la folla di coloro che usano delle ferie per conoscere le bellezze naturali, anche se comporta un certo sforzo fisico, o la scoperta delle innumerevoli opere d’arte del nostro Paese. Tanto per citare un dato, la Coldiretti indica al 55% le persone che vivono una vacanza di scoperta e solo il 12% quelli che la vivono solo come riposo.