Ecco la tomba di Attila

Ecco la tomba di Attila



“Questo sito è assolutamente incredibile!” – dice Albrecht Rümschtein, storico del Lorand Eötvös University di Budapest e membro del team di specialisti che indagano sulla tomba appena scoperta – “Abbiamo trovato molti scheletri di cavalli, come pure varie armi e altri manufatti, tutti tradizionalmente associati al popoli degli Unni. Questi oggetti includono una grande spada in ferro meteorico, che potrebbe essere “La spada della Santa guerra degli Sciti” di Attila e che, secondo la leggenda, avrebbe avuto direttamente dal dio Marte. Questa tomba sembra proprio essere la tomba dell’onnipotente Attila, anche se necessiteranno altre conferme. Attila era il sovrano degli Unni, un popolo  nomade forse provenienti dall’Asia centrale. Governò dal 434 d.C. fino alla sua morte avvenuta nel 453, dopo la festa del suo ultimo matrimonio con una bella e giovane principessa gotica di nome Krimhilda. Durante il suo regno si rivelò un irriducibile nemico dell’impero romano: invase due volte i Balcani, assediò Costantinopoli, attraversò la Francia, scacciò da Ravenna l’imperatore Valentiniano III nel 452. Era soprannominato “flagellum Dei” dagli storici romani e si diceva che dove passava lui non cresceva più nemmeno l’erba. Ancora oggi è considerato tra i personaggi più malvagi della storia che l’Europa occidentale abbia conosciuto. Da molti ungheresi è considerato il fondatore della loro Nazione. La scoperta di questo sito funerario potrebbe portare molti chiarimenti riguardanti le origini e l’identità del popolo unno e di Attila stesso, entrambi fonti di dibattito da secoli. L’analisi dei pezzi di ceramica e dei gioielli trovati sul sito dovrebbe portare nuova luce sulle loro origini culturali e le loro reti commerciali, aiutando gli scienziati a capire meglio questo popolo del quale esistono poche documentazioni scritte.

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