Ebola: Sierra Leone dichiara emergenza

Ebola: Sierra Leone dichiara emergenza



La Sierra Leone, uno dei tre Paesi africani esposti all’epidemia del virus Ebola, ha decretato oggi l’emergenza sanitaria affrontando la peggiore epidemia mai registrata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Il bilancio è attualmente di almeno 729 morti in Africa occidentale da febbraio, con 57 nuovi decessi tra il 23 e il 27 luglio. Il presidente della Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, ha anche annunciato la cancellazione dei viaggi all’estero dei suoi ministri, ad eccezione di “impegni assolutamente essenziali” e di tutte le riunioni pubbliche ad eccezione di quelle dedicate alla lotta contro l’epidemia. Ha inoltre annunciato la mobilitazione delle forze di sicurezza per isolare e mettere in quarantena i focolai del virus mortale, introdotto il servizio di scorta degli operatori sanitari da parte delle forze di sicurezza e intensificato le ricerche per identificare pazienti sospetti. Decine di medici e infermieri sono già morti a causa di Ebola per aver curato i malati, come il caso di Sheik Umar Khan, il medico incaricato di coordinare la lotta contro l’epidemia in Sierra Leone, morto l’altro ieri per il virus. Ebola è caratterizzata da febbre e intensa debolezza, seguita da vomito, diarrea e, in alcuni casi, emorragie. Il virus si trasmette per contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di persone o animali infetti. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono stati segnalati 1201 casi dall’inizio dell’epidemia. Finora i decessi sono stati 319 in Guinea, 224 in Sierra Leone e 129 in Liberia. Anche se ci sono pochissime possibilità che il virus arrivi in Europa, i Ministeri della salute dei Paesi dell’Unione hanno messo in atto rigidi controlli per evitare il contagio.

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