Drone-spazzino

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Un nuovo concetto di drone sottomarino potrebbe scovare e distruggere i nemici più insidiosi che si possono trovare sulla vastità delle acque: le isole di immondizia che vagano per i mari. Questo mega-sifone ha una bocca grande come uno squalo balena e può inghiottire montagne di immondizia galleggiate. Lo studente di ingegneria Elie Ahovi, lo stesso che ha proposto la lavatrice domestica a secco, presenta ora questo Marine Drone, un veicolo autonomo elettrico che vaga per il vasto Oceano rintracciando e ingerendo l’immondizia che trova. Questa viene intrappolata in una grossa rete sospesa fra due grandi boe circolari e svuotata all’occorrenza. L’autonomia del Marine Drone è di due settimane. Nel frattempo può dialogare con gli altri droni presenti nella sua area per mezzo di un sonar. Si prevede che possa incrementare di brutto la plastica da riciclare evitando la trasformazione di altro petrolio in polimeri. Il progetto è la risposta alla richiesta della francese Veolia, una Società per i servizi ambientali, la quale aveva chiesto agli studenti di trovare una soluzione per ripulire gli oceani dal continente di spazzatura. Questa idea, realizzabile, può essere la risposta: recupero e riciclo.

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