Dozzine di animali nello spazio

Dozzine di animali nello spazio



Il 20 luglio 1969 Neil Armstrong ha camminato per primo sulla Luna. Non è stata un’operazione pianificata a tavolino e andata bene da subito, ma il risultato di 20 anni di esperimenti, avanti e indietro nello spazio, utilizzando degli animali. Nessuno poteva sapere come si sarebbe comportato un mammifero al di fuori dell’orbita terrestre in assenza di atmosfera e pressione. Anche la temperatura e le radiazioni solari erano un grosso problema; per sapere come difendersi si è reso necessario compiere esperimenti. Ed è così che nel 1947 gli americani inviarono nello spazio una navicella che trasportava un barattolo di moscerini della frutta. Hanno volato 106 miglia sopra la Terra e sono atterrati col paracadute senza conseguenze: la solita fortuna dei principianti. Incoraggiati da ciò, iniziarono a spedire nello spazio gli scimpanzè. Lo stesso fecero, da parte loro, i russi. Erano tutti voli sperimentali, per cui le cavie morte furono numerose e tra i tanti detriti che girano intorno alla Terra ce ne sono diversi che all’interno contengono gli animali usati per la sperimentazione. La prima scimmia inviata nello spazio dagli americani la chiamarono Albert. Era l’ 11 giugno 1948. L’animale è morto asfissiato, ma in sua memoria la sperimentazione si chiamò Progetto Albert. Dopo il primo Albert molti ne seguirono, ma morirono tutti nella fase di partenza. Uno solo riuscì ad entrare in orbita morendo, però, al rientro; ma grazie agli animali gli esperimenti eseguiti negli anni 50 permisero di mettere a punto la navicella che avrebbe portato un uomo nello spazio con un rischio calcolato. L’animale da sperimentazione che più viene ricordato è certamente la cagnetta russa Laika. Era una bastardina di strada di neanche 8 chili, scelta per la nota resistenza della sua razza alla fame e al freddo. Dopo il successo del primo Sputnik, Kruscev volle accelerare i tempi per un nuovo lancio anche se i progetti erano incompleti. Fu così che Laika venne lanciata in orbita il 3 novembre 1957 con lo Sputnik 2 e gli scienziati dissero da subito che il cane non sarebbe rientrato vivo. Lo Sputnik 2 si disintegrò al rientro, ma alla gente fu lasciato credere che la cagnolina fosse sopravvissuta per tutti i quattro giorni durante i quali la navicella girò attorno alla Terra. Nel 2002 si è scoperto invece che Laika è morta poco dopo il lancio uccisa da una miscela di panico e calore. I russi hanno poi  convenuto che il lancio dello Sputnik 2 era stata una maldestra azione di propaganda politica.