Dopo qualche settimane di gravidanza puoi già conoscere il padre

Dopo qualche settimane di gravidanza puoi già conoscere il padre



Poche settimane di gravidanza e già è possibile conoscere la paternità del nascituro. É quanto riporta il New York Time di ieri. Aziende farmaceutiche stanno proponendo questo test che richiede solo un campione di sangue della madre (certa) e del potenziale padre. Dopo solo un paio di mesi è possibile eseguire questa conferma. Il test di paternità non è certo una novità, ma in precedenza doveva essere fatto tramite amniocentesi o prelievo dei villi coriali, che richiede la rimozione di fluidi (amniotico) o tessuti (placenta) dalla madre. Questi test vengono utilizzati da tempo anche per lo screening dei bambini non nati per problematiche fetali o cromosomiche, ma raramente sono utilizzati per verificare la paternità. Tutto ciò, naturalmente, rende questi test costosi, invasivi e possono anche portare a complicazioni varie. Un articolo recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine descrive un test sviluppato da una società chiamata Ravgen che richiede solo un campione di sangue, dal quale vengono estratti frammenti di DNA del feto che viaggiano nel sangue materno. Una volta analizzati, possono determinare il sesso e, se il padre ha fornito un campione del proprio sangue, confermare la paternità. La Ravgen non è la prima; un’altra società di diagnostica, la Natura, ha sviluppato un test simile che è sul mercato dallo scorso agosto. Nessuno dei due test è ancora stato approvato da un organismo giuridico, fatto che li renderebbe utili in caso di affidamento dei figli. Recenti statistiche dimostrano che nel mondo sempre più bambini nascono fuori dal matrimonio; più della metà dei bambini nati da donne sotto i 30 anni vivono questa situazione. Un test precoce che certifichi la paternità potrebbe indurre il padre naturale a prendersi le sue responsabilità già dall’inizio della gravidanza. Che non sarebbe male.

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