Donna paralizzata comanda un braccio robotico con i suoi pensieri

Donna paralizzata comanda un braccio robotico con i suoi pensieri



Questa donna paralizzata, Cathy Hutchinson, non muoveva le membra da 15 anni, ma volendo bersi del caffè ha comandato con la mente il braccio meccanico per farsi passare il thermos. La tecnologia che ha permesso tutto ciò consiste in un interfaccia neurale chiamato BrainGate2, che collega il cervello di Cathy a un robot. Il dispositivo è il risultato di oltre 10 anni di ricerca presso la Brown University ed è un estensione del BrainGate1, utilizzato la prima volta nel 2006, che ha permesso ai pazienti di controllare il cursore sullo schermo del computer. Il prof. John Donoghue, ricercatore principale del progetto BrainGate, ha riferito: “La nostra idea è quella di by-passare il sistema nervoso danneggiato e andare direttamente dal cervello al mondo esterno in modo che i segnali cerebrali, che non sono più in grado di controllare i muscoli, agiscano su macchine e dispositivi , come un computer o un arto robotico. Quando Cathy ha controllato il braccio con la sua mente perchè gli porgesse il caffè, il team è rimasto sorpreso!”. Il BrainGate2 ha tre componenti: un sensore, un decoder e la tecnologia applicativa. Il sensore è costituito da una matrice di 96 sottilissimi elettrodi della dimensione di un’aspirina per bambini che viene impiantato chirurgicamente nella corteccia del cervello che controlla i movimenti del corpo. L’attività neurale viene trasmessa attraverso un filo d’oro a un computer (il decoder) che interpreta i segnali e genera un comando per il braccio del robot. Cathy ha un sensore BrainGate impiantato nel suo cervello da cinque anni, perchè da tempo è coinvolta in esperimenti analoghi. Durante il test dello scorso anno, Cathy è stata in grado di farsi servire il caffè 4 volte su 6. Ora si stanno compiendo esperimenti per comandare al braccio robotico di afferrare una palla al volo! Non è semplice passare da un comando bi-dimensionale (porgere un oggetto) ad uno tridimensionale (afferrare una palla in movimento). Ma i ricercatori della Brown hanno già dei piani per migliorare il braccio robotico e consentirgli anche altre operazioni più complicate, come ad esempio lavarsi i denti.

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