Domani l’OMS decide se la MERS sia una emergenza mondiale

Domani l’OMS decide se la MERS sia una emergenza mondiale



L’Organizzazione Mondiale della Sanità convocherà domani urgentemente una teleconferenza con esperti di malattie mondiali per decidere se la MERS (Middle East Respiratory Syndrome), il coronavirus del Medio Oriente che ha ucciso 44 persone, debba essere dichiarata una “emergenza per la salute pubblica”. Tale dichiarazione metterebbe in allerta i Governi, anche perché il Ramadan porterà molti pellegrini in Arabia Saudita, Paese dove si è avuta la maggiore concentrazione della MERS. Questa è la seconda volta che la procedura di emergenza, istituita ai sensi del regolamento sanitario internazionale dell’OMS che ha avuto effetto nel 2007, è stata invocata. La prima occasione è stata per dichiarare la pandemia di influenza suina del 2009. La MERS, comparsa l’anno scorso, è nota per aver infettato finora 80 persone. Gli esperti pensano che la diffusione possa essere limitata ai parenti a contatto con il paziente ed agli operatori sanitari che lo seguono. Keiji Fukuda, principale esperto dell’OMS sul tema, ha detto questa settimana che il virus sta infettando 20 persone al mese, stando ai casi conosciuti. Ora, dice, potrebbe scomparire piano piano, continuare ai livelli attuali o diventare più trasmissibile. Nella riunione di domani verrà appunto deciso se dichiarare, o meno, la MERS una emergenza internazionale. L’effetto di una tale dichiarazione, dice David Harper che dirige la task force dell’OMS per la MERS e l’H7N9 (l’influenza aviaria), sarà quello di portare il problema all’attenzione di tutti i Governi in modo che l’OMS venga informata subito di eventuali casi nei singoli Paesi. Oltre alla vera dimensione del fenomeno, si potrà conoscere meglio il tipo di trasmissione in atto. I virologi, infatti, vorrebbero conoscere i dati reali su scala mondiale. I casi noti riguardano per la maggior parte persone anziane con già altri problemi di salute, metà delle quali sono poi decedute, ma ci sono anche giovani infettati in forma lieve. Se si riscontrassero nel mondo molti casi lievi, allora significa che il virus non è poi così letale. Per saperlo, bisognerebbe trovare anticorpi del virus in un gran numero di persone che non sanno di essere stati infettati.

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