Dicloroacetato: delusioni e speranze

Dicloroacetato: delusioni e speranze



Un lettore, a proposito dell’utilizzo di DCA nella cura contro alcuni tipi di tumore, ci ha evidenziato un articolo (del quale non conosciamo l’autore) che è apparso su scienceblogs nel maggio dello scorso anno e che parla dell’argomento. Volendolo riassumere, perchè ci sembra equilibrato, dice che non è corretta la notizia che il DCA guarisca certamente il cancro. Il primo problema è che (al momento di quell’articolo) non erano ancora iniziate le sperimentazioni sull’uomo, anche se sulle cavie i risultati erano molto incoraggianti. Dice che a suo tempo è stata calcata la mano per dare risalto alla notizia, che è stata diffusa dai magazine. Però il DCA ha in effetti delle potenzialità, perchè è in grado di inibire l’enzima che regola l’ossigenazione del mitocondrio presente nella cellula e dare il via al processo di apoptosi della cellula malata. Ci sono buone ragioni per pensare questo potrebbe funzionare. Molte cellule tumorali insorgono in tessuti poveri di ossigeno e inibire il loro mitocondrio potrebbe essere determinante per la loro sopravvivenza. Il DCA sembra anche essere un farmaco relativamente sicuro. Viene utilizzato da decenni in pazienti con disturbi metabolici. Questo è incoraggiante, perchè esiste un’abbondante casistica sugli effetti del DCA, e basterebbe spostare la ricerca sulla cura del cancro anche se, come già detto, il DCA non è una bacchetta magica e non potrà risolvere tutti i casi di cancro. Bisognerebbe sollecitare ulteriori indagini su questo promettente farmaco e chiedere l’inizio delle sperimentazioni cliniche, ma è troppo presto per parlare di “cura per il cancro”. É vero che le Industrie Farmaceutiche americane non investono in questo progetto perchè dovrebbero investire svariati milioni di dollari che ben difficilmente vedrebbero rientrare, poiché il DCA non è un prodotto brevettabile. L’augurio è che una comunità accademica indipendente si faccia carico della ricerca, ma le spese dovrebbero essere sopportate da un Ente pubblico.

Gira, gira, l’ultima parola sembrano sempre averla i soldi.

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Categorie Scienza