Diagnosticati al telefono i sintomi del morbo di Parkinson

Diagnosticati al telefono i sintomi del morbo di Parkinson



Proprio così. Un algoritmo sarebbe in grado analizzare la voce e diagnosticare varie tipologie di malattie senza ricorrere agli esami invasivi. La diagnostica potrebbe ridursi ad una chiacchierata di alcuni minuti al telefono con un computer dall’altra parte. La malattia più semplice da diagnosticare è il morbo di Parkinson. La tecnologia ha da tempo dichiarato guerra alle analisi invasive, con punture, biopsie, sonde. Un passo importante è stato segnato la scorsa settimana quando il dottor Max Little, dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts, ha chiesto alle persone di tutto il mondo di prestarsi per testare il suo nuovo metodo non invasivo di diagnosticare il morbo di Parkinson. Si tratta semplicemente di parlare al telefono per alcuni minuti per dare tempo al software, che utilizza un algoritmo, di identificare i cambiamenti vocali che identificano quella specifica malattia. Il morbo colpisce un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo e crea enorme disagio in chi ne è affetto. Chirurgia e farmaci possono rallentare il suo decorso, ma non esiste una cura. É quindi fondamentale intercettare la malattia prima che raggiunga uno stadio avanzato. Il morbo di Parkinson si manifesta quasi sempre, nella fase iniziale, con un’alterazione delle funzioni vocali. Un tremito nella voce, la parola flebile, sospiri o raucedine sono i primi segnali della comparsa del morbo, per cui un diagnostica vocale è forse la più indicata. I test telefonici eseguiti in questi mesi hanno identificato al 99% i portatori di questa malattia. Algoritmi vocali sono comunque già utilizzati per diagnosticare depressione, ansia, stress post-traumatico per aiutare i soldati di ritorno dai campi di battaglia. L’equipe del dottor Little spera in breve di avere a disposizione una considerevole banca dati su cui lavorare per individuare al 100% le prime avvisaglie del morbo di Parkinson con una semplice e veloce elaborazione della voce in modo da anticipare la cura che ne rallenti lo sviluppo, in attesa della risoluzione definitiva ed auspicata.

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