Dalla Svizzera il satellite-spazzino

Dalla Svizzera il satellite-spazzino



La Svizzera, Nazione notoriamente pulita e ordinata, vuole contribuire a rimuovere la spazzatura che si è creata nello spazio. L’uomo non cambia abitudini cambiando ambiente; come sulla Terra non fa che inquinare e buttare immondizie dappertutto, così nella sua conquista spaziale non si preoccupa della fine che fanno le attrezzatura una volta dismesse. Queste, anche se inutilizzate, continuano a girare attorno alla Terra come una enorme pattumiera sospesa. La NASA ha catalogato almeno 16.000 frammenti grandi più di 10 centimetri, ma ce ne sono una marea di più piccoli. Il fatto è che viaggiano a velocità elevate (20-30.000 km/h) ed il loro impatto con qualsiasi cosa, compresa la stazione orbitale occupata dagli astronauti, può creare gravi danni. Non è la prima volta che gli astronauti si devono chiudere nella scialuppa di salvataggio perché minacciati da detriti spaziali. Nel 2009, un satellite per le comunicazione della classe Iridium si è scontrato con un satellite russo per le comunicazioni. L’impatto, a 42.000 km/h, ha generato più di 1.000 nuovi frammenti superiori ai 10 centimetri ed una quantità indefinibile di più piccoli. La Svizzera conta di lanciare lo CleanSpaceOne, il nome dice tutto, attorno al 2015. Il costo del satellite-spazzino si aggira sugli 11 milioni di dollari. Il satellite svizzero è provvisto di una sistema che provvederà, una volta che avrà esaurita la sua operatività, a farlo rientrare nell’atmosfera terrestre perché possa distruggersi e non girare in eterno aumentando la spazzatura esistente. Un’altra idea degli svizzeri è quella di progettare e vendere un kit da allegare a tutti i satelliti che vengono inviati in orbita perché, una volta terminato il lavoro, siano dirottati nell’atmosfera e distrutti. Ottima idea!

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