Cuffie pericolose

Cuffie pericolose



Indossare le cuffie risulta essere sempre più pericoloso per la propria incolumità. Mentre gli incidenti fra autovetture stanno piano piano diminuendo, sta crescendo il numero di pedoni e ciclisti (che indossano le cuffie) che vengono coinvolti in incidenti gravi. L’allarme viene dagli USA e dalla Gran Bretagna ma possiamo riscontrarlo in ogni Nazione. Un recente studio statunitense apparso sulla rivista “Injury Prevention” rende noto che dal 2004 al 2011 i pedoni/ciclisti vittime di incidenti sono triplicati. La causa è quasi sempre da addebitare alle cuffie! La maggior parte delle vittime (68%) sono maschi al di sotto dei 30 anni. Il 90% degli incidenti sono accaduti in aree urbane e più della metà hanno visto coinvolti treni e metrò anche se, in almeno un terzo dei casi, era prima suonata la sirena di avviso. Il fenomeno sta diventando preoccupante e l’Amministrazione pubblica USA e inglese si sta dando da fare per informare i propri cittadini sul pericolo che si corre ad indossare le cuffie nel traffico urbano ed extraurbano. Quando una persona indossa le cuffie si lascia coinvolgere da quello che ascolta e rischia di perdere il contatto con l’esterno. Ecco che si tende ad attraversare la strada automaticamente senza controllare il traffico in arrivo, attraversare i binari senza sincerarsi che non arrivi il treno, o svoltare a sinistra in bicicletta senza controllare la strada e così via. Le possibilità sono infinite. Ma in questo fenomeno emergente sono da includere anche quelli che usano telefonini e iPad mentre camminano o, addirittura, guidano. Quando una persona è concentrata nell’inviare un SMS o consultare l’iPad si estranea dal contesto in cui si trova e non è in grado di prevedere o, sempre più spesso, vedere i pericoli. Non è un allarme da poco e tutti noi lo abbiamo sperimentato almeno una volta, in macchina o a piedi. Tamponamenti mentre si digita un numero telefonico, investimenti di ciclisti che non sentono le macchine arrivare, gente che finisce nei tombini aperti perché distratti dall’iPad sono sempre più frequenti e devono suonare a tutti noi come un serio campanello di allarme.

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