Cosa è uno Tsunami?

Cosa è uno Tsunami?



Oggi tutti conosciamo il termine “Tsunami”. Divenuto celebre in seguito al terremoto del 26 dicembre 2006 a Sumatra, ogni tanto viene lanciato un allarme con questo termine. Ma forse non tutti ne conoscono il significato. Significa: “Onda del porto” ed è l’unione di due parole giapponesi (tsu=porto e nami=onda).  Sono muri d’acqua generati in seguito a grandi eventi tellurici o, speriamo mai, da cadute di grossi meteoriti nei mari. Quando, per effetto di un terremoto, il fondo di un oceano si deforma, modifica l’acqua sovrastante spingendola verso l’alto o attirandola verso il fondo. In qualsiasi caso si crea un’oscillazione della massa d’acqua che genera artificialmente quella che diventa una vera e propria onda che si muove in superficie. Provate a mettere una mano sul fondo di una vaschetta piena d’acqua e poi alzatela e ribassatela di scatto per qualche centimetro. Vedrete che la superficie dell’acqua si agita formando onde che vanno a sbattere contro i bordi. Immaginate gli stessi effetti moltiplicati per milioni e milioni di volte e avrete un’idea di cos’è uno tsunami e di cosa può causare sulle coste. Nel punto in cui si forma è difficilmente riscontrabile, perché la spinta dal basso forma una prima onda lunga che subito si allontana dall’epicentro comprimendo l’acqua al suo passaggio e formando onde sempre più corte, alte anche decine di metri, che avanzano alla velocità di circa 700 km l’ora! Se uno tsunami si verificasse a poche centinaia di kilometri dalla costa, il suo effetto sarebbe disastroso anche con onde basse. Quello di Sumatra era di pochi metri, eppure è penetrato nell’entroterra radendo al suolo quanto incontrava. Ricordiamo che l’acqua pesa una tonnellata per ogni metro cubo, e nel caso di uno tsunami i metri cubi sono milioni. L’effetto è quello di un rullo compressore che passa sull’erba.