Come trasformarsi da soli in ottimisti

Come trasformarsi da soli in ottimisti



Lo psicologo cognitivo Elaine Fox dell’Università di Essex, Regno Unito, esplora i modi con cui possiamo riqualificare il nostro cervello, per vedere il mondo con un atteggiamento positivo, nel suo libro libro “Rainy brain, sunny brain”. New Scientist ha chiesto all’autore perché alcune persone vedano il bicchiere mezzo vuoto e quali tecniche ci offra la scienza per cambiare la prospettiva. Che cosa rende una persona più incline al pessimismo o all’ottimismo? Dentro di noi esistono cognizioni distorte, modi di intendere le informazioni del mondo intorno a noi che penetrano in noi a nostra insaputa. E questo succede di continuo. In una stanza affollata, se qualcuno ride e saluta ci sarà una persona che penserà stiano ridendo di lei, e ci sarà un’altra persona che penserà invece di essere stata riconosciuta da qualche amico. Certi pregiudizi predispongono la mente a reagire in un modo o nell’altro in tutte le vicende della vita. Da quando veniamo al mondo, il nostro cervello recepisce automaticamente informazioni che possono agevolare o ostacolare ed ogni cervello, grazie a geni e reazioni chimiche, reagisce diversamente traendone un senso di piacere o di paura. Ma non siamo nati già predestinati ad essere ottimisti o pessimisti. I circuiti cerebrali preposti a queste emozioni sono altamente malleabili ed esistono tecniche che possono modificare situazioni esistenti. Ci sono persone che ne passano di tutti i colori ma, in poco tempo, eccoli nuovamente ottimisti e fiduciosi. La ricerca mostra che le persone ottimiste sono in grado di far fronte alle prove della vita trovando sempre un risvolto positivo. Questo fa sì che gli ottimisti abbiamo miglior successo negli affari e vivano più a lungo. Certamente ci saranno persone fortunate di suo e con buona salute le quali saranno indubbiamente ottimiste; come pure ci saranno degli ottimisti ai quali le cose sono andate male ma non lo vanno a raccontare in giro (ma anche questa è una forma di ottimismo). C’è uno studio in corso ad Harvard; le persone utilizzano uno smart phone, pochi minuti al giorno, per cambiare i pregiudizi personali e quindi cambiare la visione delle cose e della vita. La ricerca è iniziale ma molto incoraggiante che potrebbe portare ad un sistema tecnico per trasformare il modo di leggere le informazioni del nostro cervello ed indirizzarlo alla positività.

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