Classe sociale e salute

Classe sociale e salute



Il divario tra le classi sociali è sempre più visibile anche nello stato di salute. É quanto rilevato da uno studio inglese che ha messo sotto la lente gli effetti della massiccia campagna per una vita più sana messa in atto dal governo laburista negli anni 2003-2008. In particolare, la campagna di sensibilizzazione verteva su quattro punti:

  • fumo

  • eccesso di alcool

  • cattiva alimentazione

  • vita sedentaria

I risultati sono incoraggianti perchè i ricercatori hanno scoperto che il numero di persone coinvolte in tre o quattro di questi comportamenti a rischio è passata dal 33% del 2003 al 25% nel 2008. Un dato certamente significativo che gratifica l’impegno dell’allora responsabile della salute pubblicata Andrew Lansley. Ma a ben guardare la statistica il risultato non è omogeneo. Le classi meno abbienti sono esposte 5 volte di più di quelle benestanti agli effetti deleteri dei 4 punti sopracitati ed i cittadini più ricchi vivono in media 7 anni in più degli altri. La relazione, perciò, riapre il problema e si chiede come incoraggiare la classe più povera ad adottare abitudini più sane. Fra l’altro si ritiene che questi 4 punti siano responsabili al 50% del cattivo stato di salute dei Paesi poveri nel mondo. In effetti in Inghilterra c’è stato un miglioramento delle abitudini di vita, ma da parte dei più ricchi. Gabriel Scally, professore di salute pubblica e uno dei medici più anziani del Servizio Sanitario Nazionale, ha dichiarato: “Questi risultati non dovrebbero risultare una sorpresa, perché sappiamo che i fattori che stanno dietro alla cattiva salute rispecchiano lo stile di vita delle persone. E ‘sempre stato così. Per la gente di classe media è più facile adottare stili di vita sani più velocemente, come ad esempio smettere di fumare o fare esercizio fisico. Ma stiamo assistendo a una divisione di classe forte e crescente, che può solo essere aumentata dagli effetti della recessione, della disoccupazione, del calo dei redditi e dei tagli alle prestazioni”. Dal canto suo, il Dipartimento della Salute ha detto: “Stiamo lavorando duramente per affrontare le disuguaglianze sanitarie. Dal prossimo anno, le autorità locali riceveranno un bilancio specifico di sanità pubblica che per la prima volta sarà mirato alle aree che ne hanno più bisogno”.

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