Cinesi suicidi per non essere cremati

Cinesi suicidi per non essere cremati



Sei anziani cinesi si sono recentemente suicidati in Cina per poter essere sepolti in una bara e messi in una tomba, come è loro tradizione. Sta infatti per entrare in vigore una disposizione del Governo per cui da ora in avanti i defunti dovranno essere cremati. Questo va contro la tradizione millenaria cinese, così sentita che sono in molti a comprarsi la bara mentre sono ancora in vita. Negli ultimi tempi le autorità sono alla ricerca spasmodica di terreno da coltivare ed hanno lanciato una campagna per distruggere i cimiteri e cremare i defunti. Come segnale forte, l’amministrazione del comune di Anqing, nella provincia di Anhui (nell’est), ha ordinato che dal 1° giugno tutti i defunti dovranno essere cremati, riferisce il Beijing News. Ecco perché 6 anziani della provincia hanno anticipato la loro morte per poter essere seppelliti in terra, dentro una bara. Anche se i motivi sono sempre molteplici, il giornale sottolinea che la requisizione forzata delle casse da morto ai proprietari da parte dell’amministrazione comunale ha provocato un pesante shock psicologico fra gli anziani. Una donna di 91 anni, Wu Zhendge, si era impiccata lo scorso 5 maggio dopo aver letto le nuove norme, mentre un’altra di 83 anni si è uccisa dopo che la polizia comunale ha rotto in due la bara che si era acquistata, sempre secondo il giornale cinese. Ma l’amministrazione assicura che i suicidi non c’entrano nulla con le nuove disposizioni e che tutte le famiglie hanno consegnato spontaneamente le bare. Rimane il fatto che la distruzione di 400.000 tombe nella regione di Henan (al centro), ha provocato reazioni fortemente indignate nel Paese.

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