Cina: 500.000 operai sostituiti da altrettanti robot

Cina: 500.000 operai sostituiti da altrettanti robot



Come fare per abbattere il crescente costo della mano d’opera? Come rimediare all’inefficienza di certi operai? Come lavorare tutto il giorno? Come mantenere costante la qualità del lavoro? A tutte queste domande la società cinese Hon Hai ha risposto decidendo di sostituire 500.000 dei suoi operai con altrettanti robots nel giro dei prossimi 3 anni. I capireparto, dicono, non dovranno più perdere tempo per autorizzare gli operai ad andare in bagno! La Hon Hai è la società che controlla anche il gigante Foxconn, la ditta che assembla iPhone e iPad per la Apple, come pure i prodotti della Sony e della Nokia. La Hon Hai ha già 10.000 robots impiegati nelle catene di montaggio delle proprie aziende e stanno correndo per arrivare a preparare 1.000.000 di robots per il mercato mondiale entro il 2013. La scorsa settimana la Società ha annunciato l’intenzione di investire 3,3 miliardi di dollari nell’isola di Taiwan per la produzione di tecnologia “intelligente” (servomotori e robots). Con i suoi 800.000 dipendenti ed un fatturato di 60 miliardi di dollari, la Foxconn è certamente il maggior produttore di articoli elettronici del mondo. La Foxconn deve il suo rapido sviluppo al basso costo della mano d’opera cinese; ora, però, le paghe stanno lievitando, gli operai sono stressati ed il prodotto rischia di diventare meno competitivo. Da qui la decisione di passare ai robots. Il presidente della Hon Hai, il signor Terry Gou, che è probabilmente il più ricco uomo cinese, ha detto che con l’investimento a Taiwan la Foxconn aumenterà il proprio fatturato di 4 miliardi di dollari impiegando solo 2.000 persone in più. Tralasciando il lato umano della questione, per la nostra Italia sembrano situazioni e numeri degni di un fantafilm.

Via