Ciechi tornano a vedere

Ciechi tornano a vedere



Tre ciechi tornano a vedere, due inglesi e un cinese. É stato loro impiantato un chip nella retina e questo può essere una vera speranza per 1,5 milioni di ciechi, su 285 milioni totali, che soffrono di retinite pigmentosa. Gli inglesi Robin Millar e Chris James, la cui retina non reagiva alla luce da oltre un decennio, sono stati in grado di vedere subito dopo che il chip è stato acceso. Vedendo i primi lampi di luce, James ha dichiarato alla BBC che è stato un “momento magico”. Prima di ricevere il chip, nessuno dei tre era in grado di vedere nulla. Ora il chip consente di distinguere tra linee e curve. Il professor Robert MacLaren, dell’ Eye Hospital di Oxford, che ha condotto lo studio con Tim Jackson del King’s College Hospital, ha detto che è il primo caso in cui un inglese completamente cieco riacquista la vista. La cinese si chiama Tsang Wu Yun Suet; come Jamese e Millar aveva perso la vista in seguito a retinite pigmentosa. Era cieca da 15 anni e poteva solo rilevare fonti di luce. Appena ricevuto l’impianto è stata in grado di leggere le lettere su di uno schermo. L’impianto è in grado di rilevare la luce e di inviare il segnale al cervello. Sviluppato dal leader mondiale nelle protesi retiniche, la Retina Implant AG, i dispositivi sono piccoli microchip di 5 mm di lato e un decimo di mm di spessore che vengono impiantati appena sotto la retina. La superficie del chip è coperta da micro-fotodiodi contenenti 1.500 unità sensibili alla luce. L’intensità luminosa di ciascun punto si traduce in impulsi elettrici che vengono utilizzati per stimolare i neuroni sottostanti. Il chip è alimentato da una centralina wireless collegata tramite un cavo che corre sopra l’orecchio e poi sotto la pelle fino a raggiungere l’occhio. La potenza può essere regolata per modificare la sensibilità alla luce della matrice e massimizzare la sua efficacia per i singoli pazienti. L’impianto è stato studiato per sei anni e gli incoraggianti risultati attuali fanno ben sperare. Essere in grado di distinguere tra linee rette e curve o rilevare la luce attraverso una finestra potrebbe non sembrare grande cosa ma, come sottolinea il Prof. MacLaren, entrare in una stanza e capire dove sta la porta, il tavolo e le sedie è incredibilmente utile per un cieco. Per il momento, rilevare i colori rimane un problema perchè l’impianto aiuta solo a distinguere fra bianco e nero, fra chiaro e scuro, ma questi risultati sono stimolanti e metteranno le ali alla ricerca.

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