Cibo in abbondanza dalle alghe

Cibo in abbondanza dalle alghe



Di fronte alla previsione di 9 miliardi di persone presenti sulla Terra entro il 2050, gli specialisti dell’alimentazione si chiedono da tempo come fare per provvedere a tutti un’alimentazione sufficiente. Ogni tanto viene emessa una dichiarazione che auspica una soluzione dalla coltura intensiva, biologica, vegetariana o dalla conversione alla soia e al tofu. Per non parlare della proposta di mangiare insetti anche nell’emisfero occidentale. Eppure esiste da sempre una possibile alternativa alimentare in grado di contribuire in modo significativo a sfamare la popolazione terrestre: le alghe. Secondo la stessa FAO, la produzione mondiale di alghe è passata dai 2 milioni di tonnellate del 1970 ai 25 milioni del 2013.

In this photo taken Wednesday, July 3, 2013, a Chinese tourist covers himself with seaweed on a beach plagued by an algae bloom in Qingdao in eastern China's Shandong province. (AP Photo) CHINA OUT

In this photo taken Wednesday, July 3, 2013, a Chinese tourist covers himself with seaweed on a beach plagued by an algae bloom in Qingdao in eastern China’s Shandong province. (AP Photo) CHINA OUT

Il 90% è di provenienza marina e sono quasi tutte specie selvatiche. Il 60% delle alghe trattate viene utilizzato per farmaci, cosmetici e fertilizzanti ma il restante 40% finisce nella nostra alimentazione. Consapevolmente o non, ogni giorno mangiamo alghe. Fresche, congelate, essiccate o incorporate nei prodotti alimentari che troviamo sugli scaffali, come l’agar-agar che da quarant’anni sostituisce la gelatina nei salumi e nei dolci. Oceani e fiumi contengono circa 100.000 specie di alghe, ma solo 145 specie vengono consumate dall’uomo. Sono ricche di proteine, iodio, calcio, oligominerali e vitamine di ogni genere che limitano le malattie cardiovascolari e tonificano il sistema immunitario. Facili da coltivare e… non necessitano di irrigazione, che è uno dei problemi principali nelle coltivazioni su terra ferma.

alghe