Centrale atomica costruita su faglia attiva

Centrale atomica costruita su faglia attiva



L’Autorità di regolamentazione nucleare del Giappone (ARN) afferma che la centrale nucleare di Tsuruga, nell’ovest del Paese, si troverebbe su una faglia attiva e questo potrebbe decretare la condanna a morte della struttura. La decisione del RNA, la prima volta dalla sua nascita nel marzo 2011, dopo il disastro di Fukushima, fa parte di una serie di controlli di sicurezza su tute le centrali nucleari giapponesi. L’ARN ha approvato le conclusioni di un gruppo di esperti secondo cui la faglia sotto il reattore n° 2 della centrale di Tsuruga sarebbe attiva e potrebbe quindi compromettere il sito in caso di terremoto. Nonostante il suo credo pro-nucleare, il governo di Shinzo Abe sarà probabilmente costretto a rifiutare la richiesta di riavvio della centrale presentata da parte del Gestore, la Japan Atomic Power. Quest’ultima sostiene che la faglia non è attiva, ma potrebbe comunque essere costretta a studiare lo smantellamento del reattore, che risale solamente al 1987 e in teoria potrebbe funzionare almeno altri quindici anni. La centrale di Tsuruga ha un altro reattore, anche quello fermo. Ad oggi, di 50 reattori giapponesi ne stanno lavorando solo 2. Gli altri sono fermi in attesa delle nuove normative sulla sicurezza che dovrebbero essere operative per luglio. Gli esperti stanno verificando tutte le faglie attive nel territorio giapponese e la loro vicinanza ai reattori. Nel complesso di Ohio, ad esempio, solo due reattori su quattro hanno avuto il permesso di restare in funzione in base ad un permesso di 13 mesi ottenuto lo scorso giugno. Il governo di destra preme per la riaccensione delle centrali, ma i geologi continuano le loro verifiche e sembra che anche sotto la centrale di Higashidori esista una faglia attiva. Sono ben 6 le centrali sotto esame per il solo problema delle faglie sotterranee.

Via