Carcassa di mammut scoperta da un ragazzo

Carcassa di mammut scoperta da un ragazzo



Un ragazzo russo di 11 anni che stava esplorando la tundra attorno al proprio paese è letteralmente inciampato in una carcassa di mammut emerso dal permafrost. L’animale è stato trovato nella tundra della penisola di Tajmyr, nel nord della Russia. Negli ultimi 100 nessuno si era accorto della sua presenza. Dal 1929, infatti, hanno iniziato ad affiorare dal permafrost, complice il surriscaldamento, le prime carcasse di animali congelati, ma questo è finora quello meglio conservato e completo nei suoi componenti. Secondo il Moscow News è un esemplare maschio che morì 30.000 anni fa. La carcassa pesa 500 chilogrammi e comprende zanne, bocca, gabbia toracica, pelo e grasso. Gli scienziati hanno lavorato una settimana per liberarlo completamente dalla morsa dei ghiacci dove è rimasto imprigionato per millenni. Il mammut è stato chiamato Zhenya in onore del ragazzo, anche se ufficialmente viene catalogato come “il mammut di Sopkarga”. Nei prossimi mesi verrà studiato a fondo dai paleontologi di Mosca e San Pietroburgo, prima di trovare degna collocazione nel Museo permanente di storia naturale di Tajmyr. Torna in primo piano la possibilità di poter clonare un mammut, progetto che stanno da tempo portando aventi i giapponesi utilizzando il DNA di mammut scoperti in precedenza in Siberia. Il problema rimane sempre quello di trovare cellule non irrimediabilmente danneggiate dal ghiaccio.

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