Cammina e ti dirò chi sei

Cammina e ti dirò chi sei



Oggi è fondamentale, da parte degli operatori per la sicurezza, possedere un mezzo di identificazione sicuro. Siamo passati dal riconoscimento visivo, alla carta di identità, alle impronte digitali, alla scansione oculare. Forse sta arrivando un sistema ancora più sicuro: le scarpe. Un nuovo laboratorio presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh (Pennsylvania) sta lavorando sulle suole delle scarpe per controllare l’accesso delle persone in zone di alta sicurezza, come le centrali nucleari. L’idea è seguita ad una ricerca in base alla quale ogni persona ha un paio di piedi unici ed un personale modo di camminare. Dei sensori posizionati nella suola delle scarpe permettono di rilevare le varie camminate e di distinguere se all’interno di un’area stiano operando persone non abilitate. Il laboratorio è associato alla Autonomous ID, una società canadese che opera in USA. Il suo presidente, Todd Gray, ha detto che l’idea gli è venuta visitando un reparto di maternità che aveva sulle pareti immagini di piedini di bambini. Un esperto dice che il metodo è impressionante, ma potrebbe sollevare problemi sulla privacy (il computer di controllo sa sempre dove vaie con chi sei). Da parte sua, l’avvocato Lee Tien, della Electronic Frontier Foundation, dice che qualsiasi dispositivo biometrico è potenzialmente utilizzabile nel campo dell’identificazione, specie quando è di importanza vitale.

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