Calotta polare sciolta entro 4 anni

Calotta polare sciolta entro 4 anni



Uno dei maggiori esperti mondiali del ghiaccio ha predetto lo scioglimento del Mare Artico, durante i mesi estivi, entro i prossimi quattro anni. Ad asserirlo è il professor Peter Wadhams della Cambridge University. Secondo lo studioso, si sta svolgendo un disastro globale sotto i nostri occhi. Ogni anno la zona di mare ghiacciato che si scioglie è sempre maggiore, come non si è mai registrato, per cui è necessario fare qualcosa per ridurre la temperatura del pianeta causata da quello che chiamiamo “effetto serra”. In un e-mail che ha spedito al Guardian, il professore ha scritto: “Il cambiamento climatico non è più qualcosa per cui si dovrà fare qualcosa nei prossimi decenni!”, e che non solo si devono ridurre urgentemente le emissioni di CO2, ma è urgente esaminare altri modi per rallentare il riscaldamento globale e valutare, ad esempio, le varie idee di geo-ingegneria che sono state proposte negli ultimi tempi. Tra queste idee c’è anche quella di rendere più bianche le nuvole per riflettere nello spazio i raggi solari o quella che prevede di irrorare gli oceani con particelle di minerali che assorbono principalmente CO2. Wadhams ha trascorso molti anni a raccogliere i dati dello spessore del ghiaccio con l’aiuto dei sottomarini che passano sotto il polo nord. Aveva già avvertito, nel 2007, del prossimo scioglimento dei ghiacci del Mare Artico durante i mesi estivi, quando la superficie ghiacciata rimasta si era ridotta a 4,17 milioni di chilometri quadrati. Quest’anno l’area ghiacciata non raggiunge i 3,5 milioni. Ecco perchè prevede lo scioglimento totale entro pochi anni. “Quando il ghiaccio si ritira – dice Wadhams – l’acqua del Mare Artico si riscalda (+ 7°C nel 2011) e ciò provoca il riscaldamento del fondale marino. A sua volta si scioglierà il permafrost, rimasto congelato dall’era glaciale, che libererà enormi quantità di metano intrappolato, gas che darà ulteriore spinta al riscaldamento globale”.

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