Calore umano negli ultimi momenti di vita

Calore umano negli ultimi momenti di vita



I Paesi europei dovrebbero rivedere le strategie che riguardano il modo di assistere i malati terminali, dicono ricercatori olandesi. Secondo lo studio, i decessi per tumori e malattie a lungo termine toccano ormai il 42% del totale. Avvertono che molti si troverebbero ad affrontare il dolore, la depressione e l’ansia prima di morire. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista medica BMJ Supportive & Palliative Care. Il team ha esaminato i 4,8 milioni di decessi europei del 2007. Di questi, ben 2 milioni sono morti per cancro, problemi di cuore, diabete, insufficienza epatica, Alzheimer, problemi respiratori, AIDS. Di conseguenza, centinaia di migliaia di persone hanno dovuto affrontare paura, depressione, ansia, confusione mentale, stanchezza e mancanza di respiro prima di morire spesso senza nessuno vicino a loro. I responsabili politici dovrebbe perciò incentivare la ricerca di un nuovo metodo per seguire umanamente i malati terminali, dicono gli autori della ricerca. Tes Smith, direttore del programma sulla salute Macmillan Cancer Support, ha detto: “E’ fondamentale cambiare il modo in cui vengono fornite le cure nell’ultima fase della vita. Con un giusto supporto, il 73% dei malati terminali vorrebbe morire a casa, ma solo il 27% è in grado oggi di farlo. Un servizio di assistenza sociale notturno gratuito nell’ultimo periodo di vita potrebbe essere uno dei modi per rendere possibile questo desiderio”.
Non è un consiglio da sottovalutare.

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