Calo di memoria? Forse è tempo di yoga

Calo di memoria? Forse è tempo di yoga



Se si è affetti da problemi cognitivi ed emotivi, che spesso precedono l’Alzheimer e altre forme di demenza, forse è il momento di iniziare a praticare una forma di yoga. I ricercatori della University of California hanno scoperto che la pace interiore e un corpo flessibile non sono gli unici importanti vantaggi prodotti dallo yoga e dalla meditazione, ma possono derivarne “veri e propri miracoli” per coloro che soffrono di Alzheimer e altre forme di demenza senile. Helen Lavretsky, autrice dello studio e professoressa in psichiatria, ha detto che l’esercizio dello yoga e della meditazione non migliora solamente la flessibilità del corpo nelle persone che praticano queste attività, ma alza il livello di umore, riduce l’ansia e introduce il desiderio di rinnovarsi. Ha ricordato che le persone con lieve decadimento cognitivo, e che non fanno niente per combatterlo, hanno serie possibilità di passare all’Alzheimer. “Yoga per adulti e un po’ di meditazione sono, del resto, un sistema a buon mercato per mantenere attivo il cervello e flessibile il corpo”, ha detto la Lavretsky (anche senza arrivare alle prestazioni della foto sotto…). Harris Eyre, altro ricercatore, fa presente che lo yoga è ritenuto da sempre essere utile all’invecchiamento e che questa ricerca ne dimostra scientificamente la reale efficacia. Lo studio è pubblicato sulla rivista Journal of Alzheimer’s Disease.

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