Bucce di girasole per migliorare il calcestruzzo

Bucce di girasole per migliorare il calcestruzzo



Le bucce dei semi di girasole sono uno scarto nella lavorazione dell’olio omonimo e dell’industria alimentare in generale. La gestione di questi rifiuti sta diventando un grosso problema, specie nei Paesi invia di sviluppo. Gli ingegneri Burak Sisman e Erhan Ghezer della Namik Kemal University (Turchia), che ben conoscono il problema dei rifiuti industriali, suggeriscono di utilizzare le bucce dei semi di girasole nell’impasto del calcestruzzo. Questi ricercatori hanno dimostrato che l’uso delle bucce riduce la densità del calcestruzzo e migliora la resistenza dello stesso alla fessurazione qualora sia soggetto a congelamenti e scongelamenti. Nella loro ricerca di elementi da utilizzare al posto dei materiali convenzionali, sempre più rari e quindi costosi, questo impiego potrebbe essere doppiamente vantaggioso. Già altri ricercatori hanno studiato la possibilità di mescolare nell’impasto del calcestruzzo rifiuti della lavorazione della gomma, del vetro, della carta. L’aggiunta di tali materiali può migliorare le prestazioni specifiche del calcestruzzo in determinate applicazioni. Questa può essere la volta buona per utilizzare le bucce di girasole. La Turchia è il nono Paese produttore di semi di girasole, dedicando ben 584.000 ettari e generando quasi un milione di tonnellate di prodotto, utilizzato quasi tutto per la produzione di olio nella regione della Tracia. Il sottoprodotto è qualcosa come 300.000 tonnellate di bucce di semi. Variando la percentuale di bucce nell’impasto del calcestruzzo si possono ottenere calcestruzzi diversi per diversi usi: leggerezza, compressione, elasticità, isolamento. Oltre a risolvere il problema dello smistamento e risparmiare sabbia.

Via