Bisturi “intelligente” taglia solo cellule malate

Bisturi “intelligente” taglia solo cellule malate



È in fase di sperimentazione in 3 ospedali di Londra questo nuovo bisturi Hi-tech che sa riconoscere, durante un’operazione, quali siano le cellule maligne da tagliare. Gli esperti ritengono che il dispositivo rivoluzionerà il trattamento del cancro, eliminando le naturali incertezze che intervengono durante un intervento chirurgico. In una prima fase di sperimentazione, il bisturi intelligente ha identificato il tessuto maligno in pazienti affetti da tumore con il 100% di precisione. Se tutto verrà confermato, entro 3 anni potrà essere disponibile in tutte le sale operatorie. La chirurgia è spesso l’unica cura per il cancro, ma anche il migliore chirurgo può avere dei dubbi al momento di tagliare. Nel caso di cancro al seno, ad esempio, più del 20% di tessuto canceroso può rimanere inasportato e questo può portare alla recidività o ad altri interventi di completamento. Questo bisturi, invece, indica al chirurgo quale sia il tessuto canceroso e quanto ne sia stato rimosso. Questo potrebbe anche far risparmiare alla Sanità diversi soldi per non dover intervenire più volte sul paziente, con relativa terapia post-operatoria. Mentre viene utilizzato, il bisturi si comporta come un semaforo: rosso sulle carni sane, verde sulle cellule malate e giallo per le aree non ancora identificate. Con questo nuovo bisturi il chirurgo, quando è nel dubbio, non deve più inviare un campione del tessuto al laboratorio (questa operazione può richiedere anche mezzora di tempo). L’inventore, il dottor Zoltan Takats, dell’Imperial College di Londra, ha detto che il dispositivo potrebbe consentire ai chirurghi di eseguire operazioni che sarebbero normalmente considerate “troppo rischiose”, facendole rientrare nella categoria “operabili”. Un altro vantaggio è la sua capacità di rintracciare il punto di origine di un tumore, cosa non sempre facile con un cancro in diffusione. Per finire, il bisturi è stato in grado di distinguere fra carne di cavallo e di manzo, come pure tra “cotta” e “cruda”.

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