Benztropina in aiuto alla sclerosi multipla

Benztropina in aiuto alla sclerosi multipla



Un farmaco usato per trattare il morbo di Parkinson, la benztropina, potrebbe fornire una nuova efficace terapia per la sclerosi multipla, suggerisce una recente ricerca. Test sulle cavie mostrano che la benztropina stimola la produzione delle cellule che riparano i nervi. Gli scienziati sono rimasti colpiti dagli effetti di questo farmaco dopo lo screening di 100.000 composti per individuare la loro capacità di eccitare le cellule a riparare la mielina danneggiata, la guaina di grasso che protegge ed avvolge i nervi. La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che si manifesta quando le difese del corpo attaccano la mielina, alterando la trasmissione dei segnali nervosi attraverso i nervi. Gli effetti vanno dai piccoli tremiti alla piena paralisi. Le cellule chiamate oligodendrociti sono in grado di riparare la mielina, ma il loro numero si riduce drasticamente nei pazienti affetti da sclerosi multipla. La ricerca, riportata sulla rivista Nature, ha dimostrato che la benztropina stimola la produzione di cellule oligodendrociti. “Siamo entusiasti di questi risultati e stiamo considerando di iniziare una sperimentazione clinica”, ha detto il dottor Luca Lairson della Scripps Research Institute di La Jolla, in California. Il fatto che sulla cavie abbia ottenuto di bloccare la malattia ripristinando la mielina, non significa che lo stesso grado di risultato si ottenga anche sulle persone. Inoltre, la benztropina ha sicuramente effetti collaterali che ancora non si conoscono bene. “Le persone affette da sclerosi multipla non dovrebbero iniziare ad usarla off-label senza attendere che la sperimentazione arrivi a risultati certi”, dice il dottor Lairson.

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