Banche europee: accordo sulla ricapitalizzazione

Banche europee: accordo sulla ricapitalizzazione



I ministri delle finanze della zona euro si sono accordati ieri, giovedì 20 giugno, sul principio della ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del Fondo di Salvataggio, il meccanismo europeo di stabilità (ESM), che dovrebbe consentire per il futuro di salvare le banche in un Paese dell’euro zona senza compromettere il bilancio dello Stato. “Con un budget di 60 miliardi di euro, l’ESM aiuterà a salvare quelle banche ritenute di importanza primaria”, ha detto un funzionario. Quando una banca avrà bisogno di aumentare il proprio capitale, i singoli Stati contribuiranno col 20% dell’importo necessario, mentre il resto sarà fornito dall’ESM. “Abbiamo deciso, a grandi linee, su come funzionerà il meccanismo europeo di stabilità per ricapitalizzare direttamente le banche”, ha detto ieri sera il ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan al termine dell’incontro con i suoi omologhi della zona euro. Questo strumento sarà pronto per l’inizio del secondo semestre 2014. La procedura era stata promessa dai leader europei al vertice di giugno 2012 per rompere il circolo vizioso tra crisi bancaria e crisi del debito sovrano. Allora, ad approfittarne è stata principalmente la Spagna, beneficiando di 40 miliardi di euro per aiutare le proprie banche in difficoltà. I ministri delle finanze dei diciassette Paesi hanno inoltre concordato che la ricapitalizzazione diretta potrebbe essere “potenzialmente retroattiva, esaminando caso per caso”, ha detto il signor Noonan, il cui Paese detiene la presidenza dell’UE fino alla fine di giugno. Questo punto è stato uno dei più delicati da affrontare, perché alcuni Paesi si oppongono al principio di retroattività.

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