Aspirina e riduzione rischi tumori

Aspirina e riduzione rischi tumori



Assumere una bassa dose di aspirina ogni giorno può dimezzare il rischio di sviluppare il cancro al pancreas. Ricercatori statunitensi hanno scoperto che le persone che hanno assunto regolarmente basse dosi di aspirina per diversi anni, spesso per prevenire malattie cardiovascolari, hanno un rischio notevolmente inferiore di sviluppare un tumore al pancreas. Medici dell’Università di Yale hanno detto che le persone che hanno preso un basso dosaggio di aspirina per tre anni, prima che iniziasse lo studio, hanno ora un rischio del 48% inferiore di un tumore al pancreas, mentre chi lo ha fatto per 20 anni arriva al 60%. “L’utilizzo di basse dosi di aspirina sembra ridurre alla metà il rischio di cancro del pancreas”, ha detto Harvey Risch, professore di epidemiologia presso la Yale University nel Connecticut. “Abbiamo visto una significativa riduzione del rischio con l’uso a breve termine, nonché con l’utilizzo a lungo termine.” Lo studio suggerisce quindi che uno dei farmaci più economici e più diffusi sul mercato potrebbe aiutare a proteggere contro alcuni tipi di cancro. Ma anche in questo caso le idee sono contrastanti. Date le incertezze, i medici dicono che le persone sane non devono assumere aspirina per proteggersi contro il cancro, a meno che non sappiano di essere ad alto rischio, in quanto i potenziali effetti collaterali possono superare i benefici. L’aspirina riduce la coagulazione, per cui può essere utile nel ridurre il rischio di ictus e infarti causati da coaguli di sangue, ma può aumentare il rischio di scoppio di vene nel cervello e di emorragie nello stomaco che a volte possono risultare fatali. “L’aspirina non è totalmente innocua – ha detto il dottor Harvey – Essa ha i suoi effetti collaterali, ma se un medico dice al paziente di avere dei grossi rischi di tumore al pancreas per altri riscontri in famiglia, direi che assumere aspirina in basso dosaggio sia una cosa ragionevole all’interno di un piano di riduzione del rischio”. Le prime cellule tumorali pancreatiche possono iniziare a svilupparsi nel corpo 15 anni prima che ad una persona venga diagnosticata la malattia. Sebbene i dettagli non siano chiari, l’aspirina potrebbe funzionare in diversi modi: riducendo l’infiammazione, rallentando le mutazioni nelle cellule, impedendo alle cellule tumorali di spargersi per il corpo attraverso le piastrine. La settimana scorsa, ricercatori dell’Università di Glasgow guidati da Colin McCowan hanno pubblicato un rapporto sul British Journal of Cancer secondo il quale basse dosi di aspirina possono ridurre il rischio di morte nel caso di tumore al seno. Julie Sharp, del Cancer Research UK, ha detto: “L’aspirina si sta dimostrando una promessa nel prevenire alcuni tipi di tumore, in particolare il cancro intestinale, e questo studio fornisce la prova sperimentale che potrebbe avere un ruolo contro il cancro al pancreas, anche se sono necessari studi più approfonditi per confermarlo”.

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