Allarme inquinamento sempre alto

Allarme inquinamento sempre alto



L’ European Environmental Agency (EEA) ha riportato ieri che nei cieli europei persiste una elevata e pericolosa concentrazione di particelle microscopiche, anche se per legge sono state vietate le immissioni in atmosfera di alcune tossine. In media, l’inquinamento accorcia di un paio d’anni la vita di chi vive nelle aree più a rischio, come nelle regioni industrializzate dell’Europa orientale. Provoca cancro ai polmoni e problemi cardiovascolari. “La politica dell’Unione europea ha ridotto le emissioni di molti inquinanti negli ultimi dieci anni, ma possiamo andare oltre – ha detto Jacqueline McGlade direttrice dell’EEA – e in molti paesi le concentrazioni di inquinanti atmosferici sono ancora al di sopra dei limiti di legge consigliati e impostati per proteggere la salute dei cittadini europei”. Secondo i dati raccolti nel 2010, il 21% della popolazione urbana sarebbe esposta a livelli di contaminazione giornaliera superiori ai limiti imposti dalla UE. Un 30% delle città superano i parametri di esposizione annuale previsti dalla UE per le particelle più piccole, quelle che riescono a passare dai polmoni al sangue con conseguenze immaginabili. Da tener presente che i livelli considerati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sono ancora più rigidi di quelli europei; infatti, secondo il WHO quasi tutte le città europee sono esposte a livelli pericolosi di inquinamento, non solo il 30%. Un altro pericoloso inquinante è l’ozono, che può provocare problemi respiratori. Il suo livello è sempre alto e sono a rischio principalmente i Paesi del Mediterraneo perchè più soleggiati. Nel 2010 il 97% degli europei ha sofferto per esposizione all’ozono superiore ai livelli massimi previsti dal WHO; il 17% è vissuto in condizioni superiori ai livelli europei, che sono più bassi come abbiamo ricordato. Ma l’inquinamento atmosferico non è un problema solo per i polmoni; il particolato che si deposita al suolo entra nella falde acquifere, si mescola al terreno agricolo entrando nella catena alimentare. Mentre molti inquinanti sono ancora un grosso problema, il rapporto dice che si è intervenuti con successo sul biossido di zolfo, i cui livelli sono scesi dopo le leggi sulla concentrazione di zolfo nei combustibili. Per la prima volta, nel 2010 la popolazione urbana dell’Unione europea non è stata esposta al biossido di zolfo al di sopra del livello fissato dalla UE.

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