A quale velocità il vento spezza gli alberi?

A quale velocità il vento spezza gli alberi?



Alcuni anni fa il ciclone Klaus spazzò l’area sud-occidentale della Francia spezzando una marea di alberi. Ne hanno approfittato gli studiosi per capire come mai erano stati spezzati tanti alberi. Questo fatto era già stato osservato da diversi scienziati nel passato, tra i quali anche Leonardo e Galileo, e tutti hanno suggerito che deve esserci una legge alla base. Ora è stata scoperta la legge fisica che provoca la rottura dei fusti sotto la furia del vento: a prescindere dalla loro altezza, diametro o robustezza, gli alberi resistono al vento fino alla velocità di circa 42 m/sec (circa 150 km/h). Quindi: giovani, vecchi, alti, bassi, sottili o robusti resistono ai venti fino a 150 km/h. Dopo… CRACK!! Lo studio è stato pubblicato questa settimana su Physical Review E. Sembrerebbe che dovessero spezzarsi prima gli alberi più esili, invece no, perché la crescita in altezza è sempre proporzionata alla crescita in diametro, pur variando da una qualità all’altra. Ci sono leggere variazioni tra legni normali e legni duri, quali il pino rispetto al rovere, che non arrivano al 10%. Gli scienziati sottolineano che la scoperta evidenzia l’evoluzione degli alberi nel corso di milioni di anni, i quali hanno “capito” come contrastare la forza del vento attraverso la flessibilità o la robustezza. E si sono “tarati” sui 150 km/h. In effetti, sulla Terra sono rarissimi episodi di vento superiori a questa velocità. La stessa legge certamente varrà anche per le piante acquatiche sedentarie, come i coralli, per crescere contrastando le correnti d’acqua.