500 miglia senza pilota

500 miglia senza pilota



Un aereo Jetstream ha volato per 500 miglia sopra il territorio inglese “senza pilota”. A bordo c’era comunque un pilota per gestire le operazioni di decollo e atterraggio, ma durante il viaggio di 500 miglia l’aereo è stato controllato solamente da un pilota a terra, su incarico del National Air Traffic Services. A bordo non c’erano passeggeri, ma il  velivolo ha volato nello spazio aereo comune alle altre linee passeggeri. L’esperto del National Air Traffic Services (NATS) per i veicoli senza equipaggio (UAV) Andrew Chapman ha detto: “Il NATS ha assicurato che questo volo di prova si è svolta senza alcun impatto sulla sicurezza degli altri utenti dello spazio aereo. Anche se c’è ancora molto lavoro da fare, sulla base del successo di questo volo sembrerebbe che un UAV possa operare in diverse classi di spazio aereo”. Questo è l’ultimo di una serie di voli di prova effettuati da ASTRAEA (Ente per la valutazione dei sistemi automatici per velivoli), la quale ha ricevuto un finanziamento di 62 milioni di sterline, dal governo e da società commerciali, per trovare il modo di far volare velivoli senza pilota nello spazio aereo comune. Un rappresentante della BAE Systems, una delle aziende ad aver investito in ASTRAEA, ha dichiarato: “I voli erano parte di una serie di test che aiutano le autorità per la regolamentazione del volo e il NATS a capire come operano questi voli e quali normative prevedere per futuri voli commerciali eseguiti da velivoli senza equipaggio. Tutto è ancora agli albori”. Il progetto ha il sostegno della Civil Aviation Authority (CAA). Nel corso di una conferenza stampa dello scorso anno, il direttore del progetto ASTRAEA, dottor Lambert Dopping-Hepenstal, ha detto che l’inserimento di velivoli senza pilota nelle rotte comuni è più di una sfida tecnica, perché coinvolge problemi sociali, etici e legali.

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