500.000 cespi di lattuga al giorno!

500.000 cespi di lattuga al giorno!



Mentre un tempo il lavoro nei campi occupava la maggior parte delle persone, oggi solamente una modesta percentuale di lavoratori dei Paesi più avanzati viene occupata in agricoltura. Le giovani leve non vedono di buon occhio il lavoro in questo settore. Mediamente, per ogni lavoratore agricolo sotto i 35 anni ce ne sono 6 sopra i 65, quasi tutti proprietari. Tra una decina di anni probabilmente andranno in pensione anche loro: chi penserà alle coltivazioni per farci arrivare sul tavolo l’insalata, ad esempio, se non ci saranno più agricoltori? I robot, naturalmente! Quando ci si lamenta della penuria di manodopera in agricoltura ci si dimentica della grande automatizzazione che è intervenuta negli ultimi decenni. Per ottenere la stessa quantità di cibo necessitano oggi molti meno lavoratori di un tempo. E questa tendenza continua, come dimostra una società giapponese che sta terminando di allestire un impianto per la coltivazione dell’insalata utilizzando il massino dell’automatizzazione. I semi vengono messi a dimora da persone, ma per tutto il resto ci pensano i robot: trapiantare le giovani piantine, dosare acqua e fertilizzante, controllare luce e temperatura, raccogliere, pulire e confezionare i cespi di insalata. L’impianto non è nuovo, ma va a sostituire e migliorare quello esistente che, ovviamente, ha dato ottimi risultati. Col nuovo impianto si prevede di risparmiare un ulteriore 30% di costi energetici con l’utilizzo dei LED e di ridurre l’apporto di manodopera della metà. Dice un manager della Spread, sig. JJ Price: “Riciclando il 98% dell’acqua utilizzata e non utilizzando pesticidi, il costo è 100 volte inferiore rispetto alla coltivazione tradizionale”. Col nuovo impianto contano di passare subito dai 21.000 cespi di insalata di oggi ai 50.000 pezzi, per arrivare in qualche anno alle 500.000 unità!