3.000 anni e non li dimostra

3.000 anni e non li dimostra



Questo paio di pantaloni farebbero la gioia degli Hipsters: hanno ben 3.000 anni e provengono da scavi archeologici in Cina. Tanto per farsi un’idea, sono contemporanei dei faraoni. Le gambe diritte e l’inguine largo suggeriscono che l’invenzione di questo innovativo capo di vestiario sia legata alla necessità di andare a cavallo tutto il giorno. Come si nota dalle numerose statue, bassorilievi e disegni di quel periodo della storia, gli uomini si coprivano con tuniche, mantelli, panni ai lombi ma non avevano ancora raggiunto la fantasia e la manualità per confezionare i “pantaloni”. Questo capo di vestiario è sempre stato considerato un’invenzione relativamente recente, anche se nel Nepal è stato rinvenuto un paio di pantaloni risalenti a 2.400 anni fa. Mayke Wagner ed i suoi colleghi dell’Istituto Archeologico Germanico di Berlino hanno studiato due paia di pantaloni di lana ritrovati in un cimitero dello Xinjiang, in Cina. La datazione al carbonio indica che sono vecchi di 3.000 anni. A quel tempo, le popolazioni del luogo si vestivano con gonne e mantelli. “Durante i normali movimenti – spiega Wagner – l’inguine e l’interno cosce non sono soggetti a particolare sfregamenti, ma questo problema insorge se si va a cavallo tutti i giorni”. Il team ha poi riprodotto un paio di pantaloni, compreso le pieghe al cavallo dei pantaloni che vanno oggi tanto di moda fra i giovani, simili a quelli che indossa anche Justin Bieber. Quando uno dei colleghi di Wagner lo ha indossato ha avuto la netta impressione che andrebbero benissimo anche per lunghi percorsi a piedi. Il cavallo dei pantaloni, reso ampio dalle pieghe, rendere agevole lo stare a cavalcioni. Che fossero pantaloni per andare a cavallo il team lo ha intuito dal resto dell’equipaggiamento trovato nelle tombe. Spesso si tralascia lo sforzo compiuto dalle donne migliaia di anni fa per confezionare vestiti, perché il tempo disintegra le fibre e risulta difficile esaminare i reperti ma, nonostante l’età, questi pantaloni cinesi si sono ben conservati ed è possibile constatare l’ottimo tessuto di lana, la lavorazione accurata ed i ricami, proprio come produrrebbe una moderna sartoria artigianale.

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