13.000 maiali già ripescati dal fiume

13.000 maiali già ripescati dal fiume



Sembrerebbe rientrare l’emergenza prodotta dalle migliaia di carcasse di maiali finite nel fiume Huangpu, affluente dello Yangtze Kiang (fiume Azzurro), che attraversa la città di Shanghai. Da un paio di settimane si vedevano galleggiare carcasse di maiali lungo il fiume ed i servizi comunali di Shanghai ne hanno finora recuperati 9.460, secondo il Shanghai Daily. Le autorità della vicina prefettura di Jiaxing (provincia di Zhejiang), dal canto loro, hanno comunicato di aver recuperato altre 3.601 carcasse, secondo l’agenzia Nuova Cina. Dodici giorni dopo l’avvistamento delle prime carcasse di maiale che galleggiavano sull’acqua, suscitando viva impressione e inquietudine negli abitanti della capitale economica cinese, non si è ancora scoperto da dove provengano le carcasse. Anzi, sembrerebbe che ancora oggi ne vengano buttati nel fiume. Shanghai punta il dito sulla prefettura di Jiaxing, accusando gli allevatori di quell’area di sbarazzarsi dei maiali buttandoli in acqua. Ma tutti rigettano le accuse. Il fiume Huangpu, fiume emblematico di Shanghai, fornisce il 22% dell’acqua utilizzata dai 23 milioni di abitanti della città. Le autorità di Shanghai, dopo aver esaminato l’acqua del fiume, hanno comunque assicurato che l’inquinamento rientra nei parametri normali, nonostante lo scetticismo generale. Il Ministero dell’Agricoltura cinese ha inviato una squadra sul posto, che per il momento non ha fornito una spiegazione chiara sulle cause di morte delle migliaia di animali e la loro presenza nel fiume Huangpu. “Questa situazione può essere spiegata dall’operato di alcuni agricoltori che non hanno familiarità con le leggi e  sono usi a cattive abitudini, oltre a carenze di controllo”, ha detto Kangzhen Yu, direttore del Dipartimento Veterinario ministeriale. Quanto accaduto illustra il lato oscuro dell’industria agro-alimentare cinese, dove è di primaria importanza nutrire l’immensa popolazione. L’inquinamento dei corsi d’acqua, a volte con gravi conseguenze per la salute, è una piaga cinese; il rispetto dell’ambiente viene spesso sacrificato sull’altare della crescita economica.

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