100 milioni di squali uccisi ogni anno

100 milioni di squali uccisi ogni anno



In questi giorni si tiene a Bangkok la Convention on International Trade in Endangered Species, che si propone di regolamentare il commercio delle specie terrestri, marine ed aeree, minacciate di estinzione. Durante gli incontri è emerso che ogni anno vengono uccisi dai pescatori almeno 100 milioni di squali, che vuol dire una media di 274.000 esemplari al giorno. La notizia ha riscosso molto interesse negli intervenuti, che ora intendono offrire protezione a quei predatori del mare. In particolare si tratta di 5 specie di squali e 2 di mante. Limitando il commercio internazionale di pinne si spera di dare tempo alle specie più a rischio di ricostruire le  loro popolazioni. Le specie che riceveranno più attenzione sono gli squali pinna bianca, 3 specie di squali martello e gli squali smeriglio. Principali sostenitori sono la Colombia, il Brasile e gli Stati Uniti. Solo due terzi dei Paesi convenuti hanno accettato di modificare le regole in corso, mentre quarantadue Nazioni si sono opposte. Bryan Arroyo, capo negoziatore per gli Stati Uniti, ha detto che la sua delegazione è stata estremamente soddisfatta del voto. Cina e Giappone sono tra i Paesi che si sono opposto, sostenendo che la regolamentazione della popolazione ittica dovrebbero essere compito dei responsabili della pesca delle singole regioni, non di organismi internazionali. La maggior parte degli squali sono ricercati per le loro pinne, ingrediente principale per la zuppa di pinne di squalo apprezzata in Cina e in altre aree dell’Asia. La forte domanda di pinne sta portando i pescatori a tagliare solamente le pinne agli squali per poi ributtarli in acqua, dove muoiono. C’è da chiedersi se questa restrizione porterà all’aumento del costo della zuppa, perché in quel caso le pinne sarebbero ancora più ricercate…

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